Druidi

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"Nel calcio non esistono piu' le bandiere"
Si puo' partire da qua per capire chi sono e come sono i Druidi.
Non c'e' frase che detestiamo di piu'. Per noi, infatti, il calcio (e la vita, perche', per noi, sono uno la metafora dell'altra e viceversa) e' proprio il contrario.
Un fatto di bandiere, di cuore, di sorte (a volte buona, spesso cattiva, mai schiava) e di sudore.
Non siamo l'Esercito della Salvezza e non abbiamo il prosciutto sugli occhi. Crediamo - pero' - che questi valori siano una ricchezza da non disperdere.
E crediamo che il calcio e la vita, oggi e sempre, debbano lasciare uno spazio, anche solo apparente, ma credibile, per questo Sogno.
E' impossibile, si dira'.
Nella peggiore delle ipotesi saremo come Jack Nicholson in "Someone flew over the cuckoo's nest". A chi ci deridera' ("Ve l'avevamo detto che era impossibile"), per aver perso una scommessa assurda, risponderemo, come lui: "Ma noi ci abbiamo provato"
Siamo i Druidi.
Siamo tornati.
Ci aspettavate ? Qualcuno forse si: sul muro, sui newsgroup, ma anche per strada.....la gente che ci chiedeva che ne era dei Druidi ci ha dato rinnovato stimolo per ricominciare questa rinnovata avventura.
Perchè ? Per amore dei nostri colori, per la passione che ci porta a vivere e combattere per il Grifo, tutti i giorni.
Le armi ? La tastiera e l'arguzia, l'ironia e la potenza con la quale sappiamo difendere il nostro sogno.
La stella ? Forse un giorno, chissà. Basta crederci
Ogni benedetta volta che il Grifo calcherà i verdi campi, noi saremo di nuovo qui; e se vorrete diventare anche voi dei Druidi, e volete scrivere, basta una Mail:

Liaigh@druidi.it
Abbiamo di nuovo un allenatore

Non ci voleva molto a fare meglio di Juric, ma la demenza di uno sconosciuto arbitro ha fatto si che il paragone tra Prandelli e il croato sia stato immediatamente e direttamente impietoso per quest'ultimo: partito ad handicap, 3 giorni insieme ai ragazzi, dopo 10 minuti si trova in inferiorità numerica e subito sotto di un goal. Cosa fa ? Leva Piontek per mettere un difensore ? No, semplicemente, con calma, sposta Pereira sulla linea dei difensori, poi inserisce il turco e  chiede un po' di sacrificio a Kouame, difendendosi egregiamente senza rinunciare a cercare di vincerla, lasciando in campo due punte fino al 93esimo e alla fine anche meritando di vincerla, alla faccia della sfiga che non ci ha dato 3 rigori in una partita, ma solo uno, sacrosanto, e solo perchè dalla var qualcuno ha preso il fenomeno di tivoli per un orecchio e l'ha portato davanti al monitor.
Non possiamo sperticarci nelle lodi di Prandelli, semplicemente perchè non ha inventato niente: ha solo fatto, con calma, quello che qualunque allenatore professionista avrebbe fatto in quella situazione. Niente di pù e niente di meno.
Peccato solo che questo esordio abbia avuto come protagonista in negativo un arbitro che dovrebbe andare a dirigere in prima categoria, dove probabilmente prenderebbe anche qualche sberla, che lì non scherzano. L'espulsione diretta di Criscito, per un primo fallo banale a centrocampo, non cattivo, al più irruento, dopo 10 minuti, ha sicuramente condizionato tutta la gara, ma anche la sua, perchè da lì in poi non ha capito più niente: con lo stesso metro di misura la gomitata di Petagna meritava il rosso; su Sandro c'era un rigore solare; sul rigore dato col VAR manca un cartellino, probabilmente anche rosso; il fallo su Piatek nel finale, ignorato perchè se l'avesse dato avrebbe dovuto espellere il difensore, così come il mancato fuorigioco, col guardialinee con la badierina alzata da 1 minuto che alla fine ha portato all'occasione da rete di Floccari, sono state le ciliegine su una torta che nessuno di noi ha gradito. Scarso e presuntuoso, come molti suoi colleghi: non degno di una serie A, sicuramente.

Situazione irreversibile

Non so se domani verrà cacciato Juric, ma quel che è di tutta evidenza è che questa squadra non sa che cosa fare e va in confusione come e forse più del suo allenatore, che proprio lucido non pare.
Piano piano stiamo perdendo tutto quel po' di buono che avevamo, e che non era poco: due attaccanti sontuosi, un trequartista talentuoso, un difensore come Biraschi che giocava forse meglio di Izzo, la classe di Criscito, la corsa di Romulo e di Lazovic, un giovanissimo centrale difensivo ed ora anche un buon portiere con un po' di sicurezza in più, tutti elementi che non devono consentire di perdere una partita come quella di oggi contro una squadra che sbagliava tutto ciò che poteva e anche qualcosa di più. Questa era una partita assolutamente alla nostra portata, e l'abbiamo persa.
Non si vince da secoli, e non vedo come ci si possa riuscire in queste condizioni, senza credere in quello che si fa, senza fiducia e quindi senza grinta: facile trovarla nel derby, almeno quella, ma poi ? al massimo puoi pareggiarne qualcuna. E di bel gioco proprio non se ne vede nemmeno l'ombra, tutto affidato alle prodezze dei singoli, che però, costretti a sfiancarsi giocando "per la squadra" (quale ?), perdono lucidità al momento giusto.
E, se tutto questo non bastasse, e non bastasse quella che atavicamente ci portiamo dietro, Juric ha anche una sfiga madornale.
Serve quindi un cambio di manico e probabilmente anche di modulo, ma non domani, ora. 
Ed è una scelta che non si può sbagliare, se no son guai seri; purtroppo però dopo il punto più basso dell'allontanamento di Ballardini, sesto in classifica (a proposito, sesto adesso è il Parma ... ) e la chiamata di Juric non sono così sicuro che Preziosi non cerchi di scavare.

Liaigh
Vittoria ... solo ai punti.

Partite come questa bisogna vincerle, anche se il portiere avversario fa i miracoli, anche se è un derby che porta dentro di se delle tensioni che altre partite non hanno; e invece non l'abbiamo vinta, e contro una squadra così scarsa francamente quanto ottenuto era proprio il minimo sindacale.
Dopo i primi 10 minuti, incredibilmente giocati con la testa nel pallone, non c'è più stata gara, se non tra il Genoa ed un portiere che una gara così la ricorderà per un bel pezzo. Non sono quindi convinto che sia stato un grosso passo avanti nel gioco; sicuramente lo è stato nell'agonismo e, per questa volta, anche nella tenuta atletica, al netto di Lazovic, che dopo aver sbiancato più volte il polacco sbagliato ha finito troppo presto le benzina.
Per il resto la partita è stata dominata in tutti i confronti diretti, ma resta il problema che con questo modulo si sfrutta troppo poco e male Piatek, che di suo dovrebbe stare in area di rigore e buttarla dentro, e non uscire sulle fasce, rientrare a coprire e spizzare per i compagni, perchè lui è nato per fare goal, non per far giocare la squadra.
Vedremo se, nel prosieguo del campionato, con un calendario in parte più abbordabile, sapremo fare davvero bene, sperando che magari la dea bendata qualcosa ci restituisca. Per ora teniamoci la prestazione, e speriamo che davvero Juric sappia dissipare le perplessità di tanti relativamente al tipo di modulo e all'applicazione dello stesso.

Liaigh, 25/11/2018
E fu così che l'arbitro si levò un dito dal culo

I napoletani non volevano rientrare in campo dopo il diluvio, era chiaro a tutti. Se non avessero vinto, le polemiche sarebbero state furiose, si sarebbe scatenato De Laurentis, la piangina sarebbe stata portata fino all'interrogazione parlamentare, ed il povero Abisso messo in croce. Che fare ? Cambiare la partita, esattamente come ha fatto. Una direzione di gara fino ad allora egregia viene trasformata in una ricerca spasmodica delle opportunità di fischiare più falli possibile nella nostra metacampo, unico modo peraltro con un campo del genere per sperare che tutto finisse come "doveva finire": tutte le lotte corpo a corpo che si svolgevano intorno al pallone impantanato erano tutte concluse con fischi a loro favore, fino all'inconcepibile fischio alla mano di Omeonga rea di essere stata colpita da una pallonata da un metro scarso.

E dire che fino all'interruzione si giostrava benino: certo, il Napoli sbagliava tanto, e dimostrava la poca concentrazione che Ancellotti temeva alla viglia, memore dell'altra prestazione a Marassi in cui non scesero proprio in campo. Però l'aver schierato Romulo sulla fascia destra, lui che era stato comprato per questo anche perchè sa difendere decentemente ed attaccare con criterio e buon piede, ha puntellato almeno numericamente la difesa, e si sono corsi meno rischi del previsto, riuscendo spesso ad impensierire la difesa partenopea con un Kouame scintillante.
Comunque ne è venuto fuori il risultato peggiore: perdere tutto sommato senza meritarlo, dopo aver disputato una partita perlomeno gagliarda, perdendo quindi dalla spina e anche dal tappo, visto che difficilmente ora vedremo quel cambio in panchina che sarebbe invece stato inevitabile se avessimo preso un'altra imbarcata.
Che poi ... conoscendo le coliche addominali del nostro presidente non è nemmeno detto.
A proposito di presidente ... mi aspettavo la madre di tutte le contestazioni, e invece il tutto si è ridotto ad uno striscione di pessimo gusto, ancorchè ineccepibile nel contenuto (vale per tutti), vieppiù stridente se messo vicino a quello, bellissimo, dedicato a Marco Paganuzzi, grande tifoso genoano, che a quarant'anni, con due bambini piccoli, è volato al terzo anello.
Certo, vedere appendere lo striscione da quattro travisati ed incappucciati, che poi vanno in giro a dire che loro ci mettono la faccia, non è stato il massimo della coerenza; la contestazione, signori miei, serve a nulla, se non c'è un'alternativa seria. E ancor meno serve gridare a chicchessia "devi morire", anche se fortunatamente, bisogna dirlo, erano si e no in venticinque.

Liaigh
Era tutto troppo normale ?

Sembrava una stagione normale, una volta tanto: la squadra era stata costruita per tempo, con mix di giocatori esperti e giovani; buona preparazione senza scossoni di mercato; un calendario una volta tanto favorevole all'inizio; due giocatori che valevano da soli il prezzo dell'abbonamento, e che ci facevano sognare di poterci divertire; un allenatore pragmatico, con cui c'era feeling e che era l'emblema della genovesissima normalità.
Nelle prime giornate è andato tutto bene, si è vinto quando si doveva vincere, si è perso dove ci stava di perdere, ma io anche a Sassuolo dove ne abbiamo presi cinque mi sono divertito, e la squadra sviluppava un calcio "normale"; Piatek segnava a raffica, e qualcosa da vedere c'era sempre. 
C'era una squadra titolare e delle riserve che quando entravano sapevano cosa fare, perchè c'era un'identità di gioco.
Poi abbiamo sbagliato una partita, strana come tante che si vedono in questo periodo, come quella persa in casa 3 a 0 dalla Roma contro la Spal o dal Napoli a marassi.
A quel punto, forse in preda a coliche addominali, Preziosi ha deciso che tutto era troppo normale, e allora perchè non aggiungere un po' di pepe ? 
Un allenatore che aveva dimostrato tutti i suoi limiti già in passato, cervellotico, confusionario, legato al suo credo (????) al quale devono adeguarsi i giocatori, aggiungerei anche presuntuoso nelle scelte.
Ora non c'è più nulla.
Lasciamo perdere la gara di Torino, troppo strana per essere vera. 
Non abbiamo vinto contro una squadra alla nostra portata, abbiamo perso solo al 92esimo contro il Milan soltanto grazie alle parate di Radu, che sarebbe stato un eroe senza la mussa finale, perchè comunque, che si vinca o che si perda, la sfiga non ci abbandona mai; oggi è scesa in campo un'armata brancaleone. Piatek e Kouame si sono persi nei meandri del centrocampo, il primo vagando spaesato per il campo e oggi addirittura in panchina; Pandev scomparso, nel senso che da almeno 3 anni non è più un centravanti, ma è diventato un ottimo trequartista e il trequartista non esiste più; la difesa a tre regge se gli esterni sanno difendere e attaccare, ma Lazovic a difendere proprio non è capace; a centrocampo girandola di giocatori estratti col bussolotto, col risultato che nessuno sa cosa sta per fare l'altro. Confusione totale. Quello che di buono si era fatto, e che aveva creato entusiasmo ... puff ... scomparso.
Prima si faceva risultato magari senza entusiasmare nel gioco, ora ci prendono a pallonate senza nemmeno giocare.
Spero che almeno Preziosi, che voleva il *bel gioco*, si sia divertito; io no, e se devo dirla tutta, dopo 50 anni di Genoa, non sono nemmeno troppo arrabbiato con gli arbitri che fanno quello che vogliono, con il var a doppio peso, con i commentatori prezzolati.

Liaigh

4-3-1-2 no eh ?

Per riprendermi dallo sconforto, provo a dire la mia, che tanto peggio di Juric non potrei fare.
La difesa a tre funziona se gli esterni rientrano e sanno difendere, diventando all'occorrenza una difesa a cinque; la faceva Gasp, e lo sapeva fare, ma aveva anche i giocatori adatti, giocatori che la fascia la facevano sia partendo dal centrocampo sia partendo addirittura dai 3 di attacco. Solo in questo caso la difesa è più coperta; se questo non succede, perchè gli esterni non sono capaci a difendere, i difensori restano 3, e non ce la fanno; allora meglio 4, se la matematica non è un'opinione. Abbiamo diversi difensori che possono anche provare salire oltre che difendere: penso a Criscito, penso a Biraschi, a Pereira, anche Zukanovic ha sempre giocato in una difesa a quattro. Tanto per restare il Liguria ... saranno tutti più scarsi di Murru e Bereshinsky ?
Centrocampo a tre, con un regista centrale coperto adeguatamente da due mezze ali: vorrete forse dirmi che Veloso e Sandro hanno qualcosa di meno di Ekdal ? Mezze ali ce ne sono quante vogliamo, Hjliemark, Bessa, Mazzitelli, Omeonga, Romulo ... tutti così più scarsi di Praet e Linetty ? Non credo.
Poi il trequartista, che tante soddisfazioni ci ha dato fino ad ora: Pandev, ma possono giocare Medeiros e Bessa in quel ruolo.
Le punte, magari più imbeccate, non mi pare siano male.
Se 15 squadre su 20 in serie A giocano con la difesa a quattro, un motivo ci sarà ... o no ?

Liaigh
 
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