Druidi

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"Nel calcio non esistono piu' le bandiere"
Si puo' partire da qua per capire chi sono e come sono i Druidi.
Non c'e' frase che detestiamo di piu'. Per noi, infatti, il calcio (e la vita, perche', per noi, sono uno la metafora dell'altra e viceversa) e' proprio il contrario.
Un fatto di bandiere, di cuore, di sorte (a volte buona, spesso cattiva, mai schiava) e di sudore.
Non siamo l'Esercito della Salvezza e non abbiamo il prosciutto sugli occhi. Crediamo - pero' - che questi valori siano una ricchezza da non disperdere.
E crediamo che il calcio e la vita, oggi e sempre, debbano lasciare uno spazio, anche solo apparente, ma credibile, per questo Sogno.
E' impossibile, si dira'.
Nella peggiore delle ipotesi saremo come Jack Nicholson in "Someone flew over the cuckoo's nest". A chi ci deridera' ("Ve l'avevamo detto che era impossibile"), per aver perso una scommessa assurda, risponderemo, come lui: "Ma noi ci abbiamo provato"
Siamo i Druidi.
Siamo tornati.
Ci aspettavate ? Qualcuno forse si: sul muro, sui newsgroup, ma anche per strada.....la gente che ci chiedeva che ne era dei Druidi ci ha dato rinnovato stimolo per ricominciare questa rinnovata avventura.
Perchè ? Per amore dei nostri colori, per la passione che ci porta a vivere e combattere per il Grifo, tutti i giorni.
Le armi ? La tastiera e l'arguzia, l'ironia e la potenza con la quale sappiamo difendere il nostro sogno.
La stella ? Forse un giorno, chissà. Basta crederci
Ogni benedetta volta che il Grifo calcherà i verdi campi, noi saremo di nuovo qui; e se vorrete diventare anche voi dei Druidi, e volete scrivere, basta una Mail:

Liaigh@druidi.it
Lunedi ore 15

E' un normale orario lavorativo, ma qualcuno, tra chi comanda, ha deciso che sia un orario idoneo anche per giocare una gara di uno dei principali campionati di calcio europei. Io sono libero da impegni - ho preso ferie - ma sono qui a scrivere, e allo stadio ho deciso di non andarci.
Non ho altro modo, se non con la mia assenza e la mia tastiera, per dire quanto imposizioni come questa mi stiano allontanando sempre di più da un baraccone che non riconosco in quello che seguivo con grande passione, che scandiva le mie settimane e che fortunatamente seguivo con la condivisione di tutta la famiglia, senza problemi. Eppure ora non ci riesco più. Il calcio spezzatino mi ha tolto ogni poesia, e questa gara, in un orario così demenziale, mi ha dato forse il colpo di grazia: dal 1970 (serie C) è la prima volta che rinuncio volontariamente ad una gara del Genoa senza grossi impedimenti fisici (che con la febbre ci sono andato lo stesso). E temo, a malincuore, che non sarà l'ultima, perchè quello che un tempo mi causava tachicardia fin dal Venerdi ora mi lascia quasi indifferente; le volte che provo qualche sentimento, sempre più spesso, sono frustrazione e rabbia.
Una cosa però vorrei che mi venisse spiegata: cos'è diventato il calcio ? Uno spettacolo non lo è più, perchè uno spettacolo senza spettatori non ha senso di esistere; e gli spettatori calano, prima negli stadi ed ora anche in TV, perchè il poter vedere in diretta tutte le gare fa si che alla fine non se ne veda nessuna. Ci hanno illuso col sogno di Diretta Goal, "vedere" tutto il calcio minuto per minuto, "la domenica alle 3"; ora, notizia di ieri, la domenica alle 3 hanno giocato due partite, una su Sky e una su Dazn. Vedremo da qui ad un anno, ma sono convinto che lo share del calcio calerà in maniera imbarazzante, e anche se non caleranno gli abbonamenti (che caleranno quando si saranno svuotati completamente gli stadi), se lo share cala calano anche gli introiti delle pubblicità: quanto costerà uno spot sulla gara di oggi ?
Quindi, dicevamo, uno spettacolo non lo è più. Uno sport ? Forse non lo è mai stato. Un business ? Si, sicuramente, il calcio è diventato soltanto un business, che può fare a meno degli spettatori, ma fino a quando ? Nel momento in cui la gente si sarà totalmente disamorata crollerà anche l'interesse per il baraccone, caleranno gli introiti ed il business farà flop. Voglio vedere i soloni della FIGC allora come si strapperanno le vesti e come cercheranno di rimediare agli errori. FIGC che peraltro sta infilando una riga di puttanate che al confronto Genoa Milan alle 15 del Lunedi è una bazzecola: 3 mesi su 12 di calciomercato, dopo aver detto che non si sarebbe giustamente giocato a mercato aperto; il caso Entella, per cui hanno lasciato più squadre, piccole ma regolarmente iscritte ad un campionato, senza una categoria di appartenenza per quasi 3 mesi, chiudendo poi la vicenda con decisione laconica, prendere o lasciare. La supercoppa italiana, giocata in Arabia ... alle 18. Il VAR usato come scudo per fare e disfare come e più di prima, devono vincere le grandi, che se in Europa va una piccola calano le sovvenzioni dell'UEFA.
A tutto ciò si aggiunge la frenesia del tourbillon di giocatori che un giorno giocano con una maglia e il giorno dopo con quella degli avversari, frenesia vieppiù evidente sulla nostra sponda (parlo di Piatek, ma anche Krunic per esempio non sa con che maglia giocherà Empoli-Genoa domenica prossima ... ) e che certamente non contribuisce a rinfocolare l'amore per il calcio al giorno d'oggi: un tempo c'era un calciomercato, a Milano al Gallia ad Agosto, ed un mercato cosiddetto di riparazione, nel quale però potevano essere "trattati" solo i calciatori che non fossero mai scesi in campo nemmeno per un minuto. Io non sono solito rimpiangere i tempi passati - bisogna sempre guardare avanti - ma qui sono convinto che la legge Bosman abbia fatto dei danni pazzeschi, e un tempo c'era più romanticismo in un fenomeno che ormai non esiste più, seppellito dal Dio denaro.
Come dirla meglio, una volta tanto, di come hanno fatto i nostri Ultras ? CI AVETE ROTTO IL CA ... LCIO.
Un allenatore in panchina

Semplice semplice, cambi giusti al momento giusto, calma, tranquillità e motivazioni a pacchi, pressing a tutto campo ed alcune individualità che altri non hanno, e qualche gara ogni tanto magari la vinci, se non ci si mettono di mezzo gli arbitri. Eppure questi giocatori sono gli stessi che "giocavano" con Juric, e persino con lo stesso modulo: tre buone gare, due scippate da decisioni arbitrali demenziali, la terza, nonostante la var, vinta con pieno merito, contro una squadra a mio parere molto forte e organizzata, che però nel secondo tempo ha dovuto cedere alla carica agonistica di una squadra ora si motivata e convinta. Ottimo l'ingresso di Rolon, che ha cambiato la gara: un pitbull di centrocampo, ma, almeno per quanto visto stasera, anche con un discreto piede ed una buona visione di gioco. Come mai languisse tra tribuna e panchina credo sia un mistero, e penso che lo rivedremo spesso: cercavamo da tre anni un sostituto di Rincon, e secondo me questo, se non lo è già, può diventarlo, ed ha, non dimentichiamolo, 23 anni.
Sugli scudi la gara di Bessa, giocatore a tutto campo, dopo l'uscita di Kouame anche punta al fianco di Piatek; e poi Radu, che partita dopo partita sta assumendo sicurezza e tra i pali sta facendo cose egregie (per le uscite si farà, tanto per ora c'è sempre il capoccione di Romero che le prende tutte).
Di Piatek abbiamo già detto tutto: possiamo solo aggiungere che il goal facile l'ha sbagliato, per poi tirare fuori il gioiello del terzo goal, spettacolare quanto quello di Lazovic, anche per lui una ottima gara. Paradossalmente in difesa quello che sta remando di più, e in questo momento è l'anello debole, è Mimmo Criscito; che però da anni ormai gioca terzino in una difesa a quattro, e come centrale fa un po' fatica. Chissà che dopo la pausa non si riveda nel suo ruolo naturale.
La VAR, questa sconosciuta

Facciamo a capirci: la direzione di gara di Doveri è stata egregia, e aggiungo che era una gara molto difficile da dirigere, per i recenti misfatti di Roma. 
Però sull'uso della var continuo a non concordare, soprattutto perchè manca uniformità di giudizio.
Mi spiego meglio.  
Esistono due tipi di fallo: la spinta o la trattenuta o la falciata, l'arbitro può vederli o non vederli, e la var lo può aiutare se non l'ha visto. 
Il fallo di mano invece ha una variabile in più: può essere volontario o involontario; nel momento in cui l'arbitro in campo vede il fallo, che non poteva non vedere perchè era in cielo, e fa ampi cenni di aver visto e che non lo ritiene fallo (e il tocco era chiaramente involontario), la var NON DEVE intervenire, perchè a quel punto non è un aiuto all'arbitro, ma una secca smentita dell'arbitro stesso. 
Allora mi devono dire chi dirige la gara e chi lo aiuta, perchè così non può funzionare.


Roma capoccia ? No: in questo mondo di ladri

Negli anni ne abbiamo viste di cotte e di crude; abbiamo assistito ad arbitraggi indecenti e truffaldini, a vessazioni continue, abbiamo subito cose inenarrabili, ma di vederci annullato un goal al 50esimo per un ipotetico fuorigioco forse del 48esimo e che nemmeno al replay sono riusciti a trovare, beh, questo ancora ci mancava.
Questo episodio è talmente grave che passa in secondo piano persino il plateale rigore non fischiato a Pandev nel finale; sorvoliamo poi sulla marea di falli invertiti, sulle mancate seconde ammonizioni, persino sui falli laterali invertiti. Persino i commentatori, che solitamente glissano amabilmente quando si tratta di commentare le gare di quelle squadre lì, non riuscivano a nascondere l'imbarazzo. 
Verrebbe da ridere parafrasando Venditti, se non ci fosse da piangere.
Purtroppo però il calcio in Italia è questo: oggi la Roma doveva salvarsi il culo e se l'è salvato. Arbitri e VAR continuano a fare e disfare come meglio credono, solo che con la VAR hanno tranquillamente valicato il limite dell'impudicizia, perchè se a uno dei 4 per caso rimorde la coscienza, ce ne sono altri 3 che non si fanno problemi a fare carne di porco.
Della gara del grifo, se abbiamo ancora voglia di parlarne, posso solo scrivere bene, anche se il secondo e il terzo goal erano sicuramente evitabili: propositivi come non si vedeva da tempo in trasferta, quasi spregiudicati, buone geometrie, un solo giocatore sotto la sufficienza, Zukanovic, anche se da Sandro mi aspetto di più. Questa è una buona squadra, che con un allenatore vero in panchina può solo migliorare.
Non sono preoccupato, perchè non potremo essere derubati sempre come oggi.
Abbiamo di nuovo un allenatore

Non ci voleva molto a fare meglio di Juric, ma la demenza di uno sconosciuto arbitro ha fatto si che il paragone tra Prandelli e il croato sia stato immediatamente e direttamente impietoso per quest'ultimo: partito ad handicap, 3 giorni insieme ai ragazzi, dopo 10 minuti si trova in inferiorità numerica e subito sotto di un goal. Cosa fa ? Leva Piontek per mettere un difensore ? No, semplicemente, con calma, sposta Pereira sulla linea dei difensori, poi inserisce il turco e  chiede un po' di sacrificio a Kouame, difendendosi egregiamente senza rinunciare a cercare di vincerla, lasciando in campo due punte fino al 93esimo e alla fine anche meritando di vincerla, alla faccia della sfiga che non ci ha dato 3 rigori in una partita, ma solo uno, sacrosanto, e solo perchè dalla var qualcuno ha preso il fenomeno di tivoli per un orecchio e l'ha portato davanti al monitor.
Non possiamo sperticarci nelle lodi di Prandelli, semplicemente perchè non ha inventato niente: ha solo fatto, con calma, quello che qualunque allenatore professionista avrebbe fatto in quella situazione. Niente di pù e niente di meno.
Peccato solo che questo esordio abbia avuto come protagonista in negativo un arbitro che dovrebbe andare a dirigere in prima categoria, dove probabilmente prenderebbe anche qualche sberla, che lì non scherzano. L'espulsione diretta di Criscito, per un primo fallo banale a centrocampo, non cattivo, al più irruento, dopo 10 minuti, ha sicuramente condizionato tutta la gara, ma anche la sua, perchè da lì in poi non ha capito più niente: con lo stesso metro di misura la gomitata di Petagna meritava il rosso; su Sandro c'era un rigore solare; sul rigore dato col VAR manca un cartellino, probabilmente anche rosso; il fallo su Piatek nel finale, ignorato perchè se l'avesse dato avrebbe dovuto espellere il difensore, così come il mancato fuorigioco, col guardialinee con la badierina alzata da 1 minuto che alla fine ha portato all'occasione da rete di Floccari, sono state le ciliegine su una torta che nessuno di noi ha gradito. Scarso e presuntuoso, come molti suoi colleghi: non degno di una serie A, sicuramente.

Situazione irreversibile

Non so se domani verrà cacciato Juric, ma quel che è di tutta evidenza è che questa squadra non sa che cosa fare e va in confusione come e forse più del suo allenatore, che proprio lucido non pare.
Piano piano stiamo perdendo tutto quel po' di buono che avevamo, e che non era poco: due attaccanti sontuosi, un trequartista talentuoso, un difensore come Biraschi che giocava forse meglio di Izzo, la classe di Criscito, la corsa di Romulo e di Lazovic, un giovanissimo centrale difensivo ed ora anche un buon portiere con un po' di sicurezza in più, tutti elementi che non devono consentire di perdere una partita come quella di oggi contro una squadra che sbagliava tutto ciò che poteva e anche qualcosa di più. Questa era una partita assolutamente alla nostra portata, e l'abbiamo persa.
Non si vince da secoli, e non vedo come ci si possa riuscire in queste condizioni, senza credere in quello che si fa, senza fiducia e quindi senza grinta: facile trovarla nel derby, almeno quella, ma poi ? al massimo puoi pareggiarne qualcuna. E di bel gioco proprio non se ne vede nemmeno l'ombra, tutto affidato alle prodezze dei singoli, che però, costretti a sfiancarsi giocando "per la squadra" (quale ?), perdono lucidità al momento giusto.
E, se tutto questo non bastasse, e non bastasse quella che atavicamente ci portiamo dietro, Juric ha anche una sfiga madornale.
Serve quindi un cambio di manico e probabilmente anche di modulo, ma non domani, ora. 
Ed è una scelta che non si può sbagliare, se no son guai seri; purtroppo però dopo il punto più basso dell'allontanamento di Ballardini, sesto in classifica (a proposito, sesto adesso è il Parma ... ) e la chiamata di Juric non sono così sicuro che Preziosi non cerchi di scavare.

Liaigh
Vittoria ... solo ai punti.

Partite come questa bisogna vincerle, anche se il portiere avversario fa i miracoli, anche se è un derby che porta dentro di se delle tensioni che altre partite non hanno; e invece non l'abbiamo vinta, e contro una squadra così scarsa francamente quanto ottenuto era proprio il minimo sindacale.
Dopo i primi 10 minuti, incredibilmente giocati con la testa nel pallone, non c'è più stata gara, se non tra il Genoa ed un portiere che una gara così la ricorderà per un bel pezzo. Non sono quindi convinto che sia stato un grosso passo avanti nel gioco; sicuramente lo è stato nell'agonismo e, per questa volta, anche nella tenuta atletica, al netto di Lazovic, che dopo aver sbiancato più volte il polacco sbagliato ha finito troppo presto le benzina.
Per il resto la partita è stata dominata in tutti i confronti diretti, ma resta il problema che con questo modulo si sfrutta troppo poco e male Piatek, che di suo dovrebbe stare in area di rigore e buttarla dentro, e non uscire sulle fasce, rientrare a coprire e spizzare per i compagni, perchè lui è nato per fare goal, non per far giocare la squadra.
Vedremo se, nel prosieguo del campionato, con un calendario in parte più abbordabile, sapremo fare davvero bene, sperando che magari la dea bendata qualcosa ci restituisca. Per ora teniamoci la prestazione, e speriamo che davvero Juric sappia dissipare le perplessità di tanti relativamente al tipo di modulo e all'applicazione dello stesso.

Liaigh, 25/11/2018
E fu così che l'arbitro si levò un dito dal culo

I napoletani non volevano rientrare in campo dopo il diluvio, era chiaro a tutti. Se non avessero vinto, le polemiche sarebbero state furiose, si sarebbe scatenato De Laurentis, la piangina sarebbe stata portata fino all'interrogazione parlamentare, ed il povero Abisso messo in croce. Che fare ? Cambiare la partita, esattamente come ha fatto. Una direzione di gara fino ad allora egregia viene trasformata in una ricerca spasmodica delle opportunità di fischiare più falli possibile nella nostra metacampo, unico modo peraltro con un campo del genere per sperare che tutto finisse come "doveva finire": tutte le lotte corpo a corpo che si svolgevano intorno al pallone impantanato erano tutte concluse con fischi a loro favore, fino all'inconcepibile fischio alla mano di Omeonga rea di essere stata colpita da una pallonata da un metro scarso.

E dire che fino all'interruzione si giostrava benino: certo, il Napoli sbagliava tanto, e dimostrava la poca concentrazione che Ancellotti temeva alla viglia, memore dell'altra prestazione a Marassi in cui non scesero proprio in campo. Però l'aver schierato Romulo sulla fascia destra, lui che era stato comprato per questo anche perchè sa difendere decentemente ed attaccare con criterio e buon piede, ha puntellato almeno numericamente la difesa, e si sono corsi meno rischi del previsto, riuscendo spesso ad impensierire la difesa partenopea con un Kouame scintillante.
Comunque ne è venuto fuori il risultato peggiore: perdere tutto sommato senza meritarlo, dopo aver disputato una partita perlomeno gagliarda, perdendo quindi dalla spina e anche dal tappo, visto che difficilmente ora vedremo quel cambio in panchina che sarebbe invece stato inevitabile se avessimo preso un'altra imbarcata.
Che poi ... conoscendo le coliche addominali del nostro presidente non è nemmeno detto.
A proposito di presidente ... mi aspettavo la madre di tutte le contestazioni, e invece il tutto si è ridotto ad uno striscione di pessimo gusto, ancorchè ineccepibile nel contenuto (vale per tutti), vieppiù stridente se messo vicino a quello, bellissimo, dedicato a Marco Paganuzzi, grande tifoso genoano, che a quarant'anni, con due bambini piccoli, è volato al terzo anello.
Certo, vedere appendere lo striscione da quattro travisati ed incappucciati, che poi vanno in giro a dire che loro ci mettono la faccia, non è stato il massimo della coerenza; la contestazione, signori miei, serve a nulla, se non c'è un'alternativa seria. E ancor meno serve gridare a chicchessia "devi morire", anche se fortunatamente, bisogna dirlo, erano si e no in venticinque.

Liaigh
Era tutto troppo normale ?

Sembrava una stagione normale, una volta tanto: la squadra era stata costruita per tempo, con mix di giocatori esperti e giovani; buona preparazione senza scossoni di mercato; un calendario una volta tanto favorevole all'inizio; due giocatori che valevano da soli il prezzo dell'abbonamento, e che ci facevano sognare di poterci divertire; un allenatore pragmatico, con cui c'era feeling e che era l'emblema della genovesissima normalità.
Nelle prime giornate è andato tutto bene, si è vinto quando si doveva vincere, si è perso dove ci stava di perdere, ma io anche a Sassuolo dove ne abbiamo presi cinque mi sono divertito, e la squadra sviluppava un calcio "normale"; Piatek segnava a raffica, e qualcosa da vedere c'era sempre. 
C'era una squadra titolare e delle riserve che quando entravano sapevano cosa fare, perchè c'era un'identità di gioco.
Poi abbiamo sbagliato una partita, strana come tante che si vedono in questo periodo, come quella persa in casa 3 a 0 dalla Roma contro la Spal o dal Napoli a marassi.
A quel punto, forse in preda a coliche addominali, Preziosi ha deciso che tutto era troppo normale, e allora perchè non aggiungere un po' di pepe ? 
Un allenatore che aveva dimostrato tutti i suoi limiti già in passato, cervellotico, confusionario, legato al suo credo (????) al quale devono adeguarsi i giocatori, aggiungerei anche presuntuoso nelle scelte.
Ora non c'è più nulla.
Lasciamo perdere la gara di Torino, troppo strana per essere vera. 
Non abbiamo vinto contro una squadra alla nostra portata, abbiamo perso solo al 92esimo contro il Milan soltanto grazie alle parate di Radu, che sarebbe stato un eroe senza la mussa finale, perchè comunque, che si vinca o che si perda, la sfiga non ci abbandona mai; oggi è scesa in campo un'armata brancaleone. Piatek e Kouame si sono persi nei meandri del centrocampo, il primo vagando spaesato per il campo e oggi addirittura in panchina; Pandev scomparso, nel senso che da almeno 3 anni non è più un centravanti, ma è diventato un ottimo trequartista e il trequartista non esiste più; la difesa a tre regge se gli esterni sanno difendere e attaccare, ma Lazovic a difendere proprio non è capace; a centrocampo girandola di giocatori estratti col bussolotto, col risultato che nessuno sa cosa sta per fare l'altro. Confusione totale. Quello che di buono si era fatto, e che aveva creato entusiasmo ... puff ... scomparso.
Prima si faceva risultato magari senza entusiasmare nel gioco, ora ci prendono a pallonate senza nemmeno giocare.
Spero che almeno Preziosi, che voleva il *bel gioco*, si sia divertito; io no, e se devo dirla tutta, dopo 50 anni di Genoa, non sono nemmeno troppo arrabbiato con gli arbitri che fanno quello che vogliono, con il var a doppio peso, con i commentatori prezzolati.

Liaigh

4-3-1-2 no eh ?

Per riprendermi dallo sconforto, provo a dire la mia, che tanto peggio di Juric non potrei fare.
La difesa a tre funziona se gli esterni rientrano e sanno difendere, diventando all'occorrenza una difesa a cinque; la faceva Gasp, e lo sapeva fare, ma aveva anche i giocatori adatti, giocatori che la fascia la facevano sia partendo dal centrocampo sia partendo addirittura dai 3 di attacco. Solo in questo caso la difesa è più coperta; se questo non succede, perchè gli esterni non sono capaci a difendere, i difensori restano 3, e non ce la fanno; allora meglio 4, se la matematica non è un'opinione. Abbiamo diversi difensori che possono anche provare salire oltre che difendere: penso a Criscito, penso a Biraschi, a Pereira, anche Zukanovic ha sempre giocato in una difesa a quattro. Tanto per restare il Liguria ... saranno tutti più scarsi di Murru e Bereshinsky ?
Centrocampo a tre, con un regista centrale coperto adeguatamente da due mezze ali: vorrete forse dirmi che Veloso e Sandro hanno qualcosa di meno di Ekdal ? Mezze ali ce ne sono quante vogliamo, Hjliemark, Bessa, Mazzitelli, Omeonga, Romulo ... tutti così più scarsi di Praet e Linetty ? Non credo.
Poi il trequartista, che tante soddisfazioni ci ha dato fino ad ora: Pandev, ma possono giocare Medeiros e Bessa in quel ruolo.
Le punte, magari più imbeccate, non mi pare siano male.
Se 15 squadre su 20 in serie A giocano con la difesa a quattro, un motivo ci sarà ... o no ?

Liaigh
 
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